A tu per tu con le eccellenze pesciatine: Villa Sismondi si apre ai giovani laureati.

villa sismondi pescia

La presentazione della propria tesi di laurea come biglietto da visita nel territorio e scambio di idee con la cittadinanza.

Nell’ambito delle nuove azioni volte alla valorizzazione del territorio e delle eccellenze locali, non possiamo non citare la bella iniziativa intrapresa da Comune di Pescia con al centro i giovani laureati pesciatini, protagonisti di una serie di incontri che si svolgeranno prossimamente a Villa Sismondi. Un luogo programmatico, simbolo di un uomo, Jean-Charles Simonde de Sismondi, che nato a Ginevra scelse il ritorno in Toscana, terra dei suoi avi, come rifugio dai tumulti della Rivoluzione Francese e decise di stabilirsi a Pescia fino alla fine dei suoi giorni.

“L’idea che anche i nostri giovani, come fece Sismondi quando acquistò questa villa, possano scegliere Pescia e la Valdinievole per far crescere il loro futuro, e quindi “fidelizzarsi” al territorio, è ciò che ci ha spinto a creare questa iniziativa, nell’ambito di un più ampio progetto che vede finalmente il ritorno e l’affermazione di Pescia come “città dell’infanzia e dei ragazzi”” ci spiega Guja Guidi, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Pescia. Presentare le loro tesi di laurea, è un modo per gli studenti di proporsi agli imprenditori locali, dimostrando le capacità e competenze acquisite al termine del percorso universitario. Nondimeno, speriamo che sia un gradito riconoscimento ed è senz’altro un’attestazione di merito da parte della terra che quei giovani li ha visti crescere anno dopo anno.

Per i cittadini poi, gli incontri saranno un modo per confrontarsi con le nuove generazioni e alimentare lo scambio di idee, linfa vitale di una città che mira all’evoluzione e al cambiamento. Per questo motivo, le tesi presentate verranno inserite nell’apposita sezione della biblioteca civica che ospita documenti e scritti riguardanti la città (e anche le tesi che nel corso del tempo i cittadini hanno donato al comune), fino a poter magari essere consultate anche on-line in formato digitale, attraverso una sezione dedicata del sito comunale”.

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